Primo Circolo Didattico "G. Minzele" Putignano

 

 

 

                                                                                                                            

Scuola Primaria "G. Minzele"                                                            Scuole dell'Infanzia  "Romanelli" e "SpineRossine"          Plesso S.P. Palazzo Logroscino

 

 

 

             19/05/2012 07.07.06

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ATTIVITA' DIDATTICHE      

a.s. 2010-11

 

 

a.s. 2009-10

SCUOLA INFANZIA "ROMANELLI"

Classi I

Classi II

Classi III

Classi IV

Classi V

Musica per…

Comunicare, crescere, imparare, essere, star bene … con sé stessi e con gli altri

Classi terze: A C C O G L I E N Z A

         

Classi quinte: A C C O G L I E N Z A

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 Alunni della Scuola dell'Infanzia

 Ottobre 2009

progetto accoglienza  "BENVENUTI"

 

accogliere per educare

Nel progetto sono coinvolti tutti  i bambini al primo inserimento nella Scuola dell'Infanzia dei due plessi: "Romanelli" e "Spine Rossine"

Nell'ambito del progetto "BENVENUTI" è stato elaborato un percorso esperenziale che, partendo da elementi    connotativi   (contrassegni, simbolo, personaggio-guida)  di ogni sezione coinvolta, si snoda e si arricchisce nel tempo di elementi specifici delle proposte didattiche e delle attività di ogni gruppo, consentendo lo sviluppo, lo scambio ed il confronto di piste operative originali, attuate dalle docenti e documentate dal libro operativo "Benvenuti" in cui saranno raccolti gli elaborati personali di ogni bambino.

 

 Sezioni del "Romanelli " coinvolte nel progetto.

 
Un momento della festa in giardino.
Foto relative alla festa dell'accoglienza del plesso di "Spine Rossine"

 

PROGETTO INTERNO DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA DEL

I° CIRCOLO DI PUTIGNANO A.S. 2009-2010

 

TITOLO:  "GIO - MUSICA"

 

 

 

 

 

FINALITA'

 

Il progetto ha come obiettivo la formazione, attraverso l'ascolto e la produzione delle capacità di percezione e comprensione della realtà acustica e di fruizione dei diversi linguaggi: da quello sonoro a quello linguistico, iconografico, gestuale. Le diverse attività devono essere finalizzate a far realizzare ai bambini concrete ad autentiche esperienze d'incontro con il linguaggio dei suoni, integrato con altri linguaggi. Inoltre la musica è un ottimo collettore per l'integrazione scolastica dei bambini diversamente abili.

 

L' INS. referente del progetto. Florenzio Maria Santa

 

 

DATE SPETTACOLI   FINALI  A CONCLUSIONE DEL PROGETTO

 

17  Maggio 2010

sez. A-F Romanelli   B- Spine Rossine

 

19 Maggio 2010

sez. D-E-G Romanelli

 

24 Maggio 2010

sez. C-F Spine Rossine

 

25 Maggio 2010

Sez. B-C Romanelli   E- Spine Rossine.

 

inizio spettacoli ore 18.00 circa

 

 

a.s. 2006-07

CLASSI 3ª

Puliamo il mondo

a.s. 2005-06

                               

ALUNNI DELLA 4ª C-D   CLASSI 1ª-3ª-4ª 

Coro - Nuoto

Vendemmia

Carnevale

CLASSI 2ª   

SCUOLA INFANZIA "ROMANELLI"

 

NATALE

A CURA DEGLI ALUNNI DELLA 4ª C-D

Stiamo discutendo sulla nostra alimentazione e abbiamo preso in considerazione un alimento fondamentale della dieta mediterranea: il pane.

Dopo la visita ad una azienda agricola, ad un mulino, ad un panificio, abbiamo fatto una

veloce esperienza di tipo scientifico che ci ha permesso di venire a conoscenza del processo di lievitazione della farina e di lavorazione del pane. Ora desideriamo conoscere il consumo giornaliero del pane nelle nostre famiglie.

QUESTONARIO:

Nella tua famiglia si consuma il pane ogni giorno?

Dove si acquista il pane?

Che tipo di pane si acquista?

Grafico n. 1 - Oggi

Grafico n. 2 - Quando i genitori erano piccoli

Grafico n. 3 - Quando i nonni erano bambini

VERBALIZZIAMO:

Quasi tutti noi consumiamo ogni giorno il pane e così era pure per i nostri genitori e i nostri nonni.

21 di noi acquistano il pane nelle panetterie, 2 nei negozi di generi alimentari e solo 1 lo prepara in casa; 15 dei nostri genitori lo acquistavano in panetteria, 5 in negozi di generi alimentari e 4 lo preparavano in casa; 5 nonni lo acquistavano nelle panetterie e 19 lo preparavano in casa.

23 di noi consumano abitualmente il pane comune, 1 si procura altri tipi di pane: condito, all’olio, integrale. Tutti i nostri genitori e i nostri nonni consumavano pane comune chiamato “casereccio”.

La nonna giovanna ci racconta…..

La nonna del nostro compagno Stefano Netti, oggi 15 febbraio è venuta a scuola per raccontarci come si preparava il pane prima.

La panificazione, ai suoi tempi, avveniva ogni 10-15 giorni e si utilizzavano dai 10 ai 15 chilogrammi di farina. Era un evento importante, faticoso e richiedeva la collaborazione di tutta la famiglia. La sera del “fatidico” giorno, la mamma prendeva il “lievito madre” ,lo mescolava a circa mezzo chilogrammo di farina, e lo impastava con acqua fino ad ottenere un impasto omogeneo. Il lievito madre era un po’ di impasto dellla panificazione precedente, che veniva conservato in una coppetta di creta con olio. Questo sostituiva il lievito di birra che non esisteva. La mattina successiva, verso le ore 4,00 d’estate e le ore 5,00 d’inverno, la mamma versava nella “fezzatore”, (madia, mobile a forma di cassa) la farina, aggiungeva il lievito,il sale, l’acqua e impastava il tutto. Nel frattempo che la pasta riposasse, svegliava i figli più grandi perché dovevano aiutare a lavorare molto bene i panetti . La lavorazione sembrava un vero e proprio rito e prendeva l’avvio con un segno di croce, quasi a voler chiedere aiuto perché il pane venisse buono. Lavorare i panetti era molto faticoso, si doveva procedere sempre nello stesso verso, non si poteva cambiare mano e si continuava fino a quando la pasta diventava elastica, liscia. I panetti poi si lasciavano lievitare almeno per due ore, al caldo. Per controllare se il pane fosse pronto per essere infornato si faceva con un dito una fossetta. Se questa spariva subito, il pane era lievitato altrimenti lo si lasciava ancora al caldo. Nel frattempo il papà, o un figlio maschio si preoccupava di procurare la legna per accendere il forno e se non si possedeva un forno, gli stessi portavano il pane al forno del paese. Alla preparazione del pane si dava molta importanza, perché doveva essere buono in quanto era un bene così prezioso che non poteva essere né buttato né sprecato e doveva bastare per tanti giorni. Quando diventava proprio duro, lo si mangiava bagnato.

E’ stato veramente emozionante ascoltare dalle labbra della nonna il racconto di questa tradizione che si tramandava da madre a figlia e che si va perdendo perché, con il passare del tempo, si è modificato lo stile di vita dell’uomo.

L’uso delle macchine allevia sì la fatica dell’uomo, ma i forni industriali che hanno sostituito i forni a legna, hanno fatto perdere quei profumi, quei sapori che sapevano di genuinità e di calore familiare.

LA LIEVITAZIONE in classe

IL RISULTATO FINALE

Il primo impasto è ancora più gonfio, è elastico, tagliandolo al centro si vedono dei “buchi” e si sente che è più caldo perché c’è stata produzione di calore. Se si annusa o si assaggia un po’ di pasta si sente che l’impasto è diventato acido e si è formato un leggero odore di alcool.

   

Pane di Matera    

 

         Pane saba

panificio

 

 

 

 

SCULTURE DI STELLE FILANTI (ALUNNI DELLA 4ª C-D)

 

 

 

Istruzioni per l'uso

 

 

 

CLASSI 1ª-3ª-4ª

Due ottimi progetti realizzati dalla scuola elementare "G. Minzele". Un corso di educazione musicale e uno di nuoto alla piscina della Nadir.

 Nazarena Intini

Dal 16 gennaio 2006 i bambini delle classi prime e due sezioni delle quarte del 1° Circolo didattico "G. Minzele", sono coinvolti nel progetto "La musica che... gira intorno" proposto dal!'Associazione musicale "Carl Orff". Il progetto, inserito nel POF", si sviluppa in 17 lezioni tenute dagli esperti Vito Amatulli e Milena Palasciano. Le attività musicali, eseguite durante l'ora settimanale di educazione al suono e alla musica, prevedono l'utilizzo dello strumentario Orff, Il metodo Orff favorisce l'apprendimento musicale per "immersione", considerando il bambino soggetto attivo e capace di interagire con gli altri. L'alunno, coinvolto in giochi ritmici e vocali, ha la possibilità di potenziare la capacità di attenzione e di memoria attraverso l'ascolto, di riconoscere le caratteristiche del suono, di esplorare le potenzialità della voce, di imparare a sonorizzare fiabe e racconti, fino a comporre piccoli testi comprendenti brevi melodie ad uso vocale e strumentale. Il progetto, realizzato anche grazie alla collaborazione delle famiglie, si protrarrà fino alla fine di maggio per concludersi con uno spettacolo di fine anno.

Il 1° Circolo didattico "Minzele" ha avviato un'altra sperimentazione, sovvenzionata dai genitori ed approvata dalla scuola: infatti, con il progetto "Giocando, nuotando" gli studenti delle classi terze dal 18 gennaio, trascorrono l'ora di educazione motoria presso il Centro Nadir, impegnati in diverse attività: il nuoto, i giochi in acqua o esercizi fuori della piscina. Il progetto, limitato a cinque lezioni, mira a rendere i bambini più autonomi, aiutandoli ad affrontare e superare le paure più comuni e offre a tutti la possibilità di svolgere uno sport nuovo e piacevole.

 

 

 

CLASSI 2ª

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA DEL PROGETTO "IL CARNEVALE VISTO DA UN ARTISTA DIVERSO"

L'Artista esperta

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